Equipe

Medico internista, endocrinologo

Dottore in Scienze della Nutrizione

  • Dott. P. Bottero (Immunologo e reumatologo)
  • Dott. G.M. Gentili (Geriatra)
  • Dott.ssa C. Montemartini (Medico Dermatologo)
  • Dott.ssa V. Milazzo (Cardiologa)
  • Dott. A. De Stefano (Pneumologo)
  • Dott. F. Frediani (Neurologo)
  • Dott. R. Doronzo (Neurologo)
  • Dott.ssa M. Matuskova (Dermatologa)
  • Dott.ssa C. Viola (Diabetologa, Dietologa ed Endocrinologa)

Attività

La neurologia si occupa dello studio e del trattamento dei disturbi del sistema nervoso, sia quello centrale (il cervello e il midollo spinale) che quello periferico (costituito da tutti gli altri elementi nervosi, incluse le strutture presenti negli occhi, nelle orecchie e nella pelle).

Il neurologo è un medico specializzato in neurologia. Si occupa della diagnosi e del trattamento dei problemi che colpiscono il cervello, il midollo spinale e i nervi, senza però ricorrere alla chirurgia (in questo caso si parla di neurochirurgo).

Le patologie più spesso trattate dal neurologo sono:

  • cefalee e le altre forme di mal di testa
  • disturbi del linguaggio
  • disturbi del movimento
  • epilessia
  • infezioni del cervello e del sistema nervoso periferico, come l’encefalite, la meningite e gli ascessi cerebrali
  • malattie cerebrovascolari, come l’ictus
  • malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer, il Parkinson e la Sclerosi Laterale Amiotrofica

Dopo un’accurata anamnesi il neurologo conduce un esame fisico e neurologico del paziente, valutando la forza muscolare, i riflessi e le capacità di coordinazione.

Una visita neurologica è utile quando si sospettano problemi al sistema nervoso centrale. Fra i sintomi che dovrebbero far scattare il campanello d’allarme sono inclusi difficoltà di coordinazione, debolezza muscolare, alterazioni delle capacità sensoriali (inclusi il tatto, la vista e l’olfatto), formicolii e incontinenza intestinale.

La visita reumatologica è un passaggio fondamentale per la prevenzionela diagnosi e la cura delle malattie reumatiche dell’adulto. Viene condotta dallo specialista reumatologo che si occupa di patologie comuni e meno frequenti: artriti, artrosi, artrite reumatoide e anche osteoporosi. La varietà delle malattie reumatiche e dei sintomi collegati all’origine reumatica rendono necessari controlli medici e diagnostici approfonditi. Al reumatologo si ricorre su indicazione del medico curante e in presenza di sintomi quali: dolore alle articolazioni, stanchezza e febbre. La visita reumatologica è utile al monitoraggio della risposta alle terapie e per perfezionare la cura.

Le malattie reumatiche sono una famiglia molto numerosa di patologie che colpiscono principalmente le articolazioni ma anche il tessuto connettivo, le ossa, i muscoli, gli organi e possono essere fortemente invalidanti.
La visita reumatologia è necessaria ad accertare l’origine del disturbo e a impostare la cura più adatta. Nell’elenco di patologie che vengono trattate dal reumatologo rientrano le patologie osteoarticolari, con particolare riferimento a quelle di origine infiammatoria come le artriti, quelle che derivano dalla degenerazione delle articolazioni come l’artrosi, ma anche l’osteoporosi.
Le patologie possono avere una origine sistemica (che riguarda cioè tutto l’organismo) come artrite reumatoide, artrite psoriasica (legata alla psoriasi), spondilite anchilosante, sindrome di Reiter, gotta, febbre reumatica e appunto artrosi.

(fonte: Humanitas Reasearch)

La dermatologia si occupa dello studio dell’apparato cutaneo e delle sue patologie.

Lo specialista in dermatologia si occupa del benessere e delle patologie che interessano la pelle, i capelli, le unghie e le mucose.

Quali patologie sono interessate?

Infezioni della cute e del tessuto sottocutaneo

Dermatiti (dermatite atopica, dermatite seborroica, dermatite da contatto, dermatite da pannolino)

Eczemi, Micosi, Verruche, Orticarie, Eritemi e Pruriti

Vitiligine e altri disturbi della pigmentazione (cheratosi seborroica, acanthosis nigricans)

Disturbi papulosquamosi della cute (psoriasi, porocheratosi, pitiriasi, lichen planus)

Ulcere

Disturbi a carico degli annessi cutanei (disturbi delle unghie, alopecia, perdita di capelli, irsutismo, acne, rosacea, cisti follicolari, altri disturbi del follicolo pilifero).

Il geriatra è un medico in grado di valutare e gestire i bisogni tipici della terza età in tema di salute. Il compito spesso è reso difficile dal fatto che non è raro, dopo i 65 anni, riscontrare contemporaneamente più problemi di salute che richiederebbero l’intervento di specialisti diversi. Il geriatra evita inoltre che l’assunzione contemporanea di più farmaci finisca per scatenare effetti collaterali o produrre interazioni pericolose.

Fra le patologie con cui un geriatra si trova più spesso ad avere a che fare sono incluse:

  • artrite
  • diabete
  • difficoltà nelle interazioni sociali
  • disturbi della memoria, inclusa la malattia di Alzheimer
  • ipertensione
  • malattie cardiovascolari
  • patologie cognitive

Fonte: https://www.humanitas.it/enciclopedia/specialisti/geriatra

Il geriatra è un medico in grado di valutare e gestire i bisogni tipici della terza età in tema di salute. Il compito spesso è reso difficile dal fatto che non è raro, dopo i 65 anni, riscontrare contemporaneamente più problemi di salute che richiederebbero l’intervento di specialisti diversi. Il geriatra evita inoltre che l’assunzione contemporanea di più farmaci finisca per scatenare effetti collaterali o produrre interazioni pericolose.

Fra le patologie con cui un geriatra si trova più spesso ad avere a che fare sono incluse:

  • artrite
  • diabete
  • difficoltà nelle interazioni sociali
  • disturbi della memoria, inclusa la malattia di Alzheimer
  • ipertensione
  • malattie cardiovascolari
  • patologie cognitive

Fonte: https://www.humanitas.it/enciclopedia/specialisti/geriatra

Il pneumologo è specializzato nello studio e nella cura delle malattie dell’apparato respiratorio e si occupa di accertare la natura di sintomi come sensazione di oppressione al torace, difficoltà nella respirazione, affanno a riposo, tosse persistente, espettorazioni prolungate e/o con tracce di sangue, dolore toracico, apnee notturne.

L’obiettivo della visita pneumologica è diagnosticare – o escludere – la presenza di malattie dell’apparato respiratorio e individuare, quando possibile, la terapia più adatta.

La cardiologia è la branca della medicina che si occupa di studiare e di trattare le malattie e i disturbi che colpiscono il cuore e le arterie.

Il cardiologo si occupa della diagnosi, del trattamento e della cura delle malattie che colpiscono cuore e arterie.

Fra le patologie più spesso trattate dal cardiologo sono incluse: la cardiomiopatia ischemica (infarto), lo scompenso cardiaco, l’angina pectoris, l’ipertensione, le aritmie, le anomalie congenite del cuore, le coronaropatie, l’aterosclerosi.

Una visita cardiologica consiste in un’accurata anamnesi, seguita da un esame obiettivo che prevede l’auscultazione del cuore e un elettrocardiogramma (ECG).
In base alle informazioni raccolte il cardiologo può poi ritenere opportuno eseguire ulteriori accertamenti, prescrivendo ad esempio ecocolordoppler cardiaco e carotideo, test da sforzo, ECG dinamico e pressorio secondo Holter, ecocardiografia.

Fonte: https://www.humanitas.it/enciclopedia/specialisti/cardiologo

L’endocrinologo si occupa di individuare e analizzare le problematiche legate a eventuali disturbi ormonali. La visita endocrinologica consente di verificare la presenza o meno di patologie provocate da disfunzioni e malattie legate al cattivo funzionamento delle ghiandole endocrine, quelle che producono gli ormoni e li riversano direttamente nel sangue.

Gli ormoni sono le sostanze che regolano il metabolismo e l’attività di organi e tessuti del nostro organismo e la loro imperfetta produzione è provocata da patologie come quelle che riguardano la tiroide, l’ipofisi, le gonadi (testicolo nell’uomo e ovaio nella donna), i surreni, il pancreas. Può inoltre contribuire a generare malattie come l’osteoporosi, la disfunzione erettile, l’infertilità maschile e femminile, le complicanze della menopausa e il diabete mellito.

Nel corso della visita endocrinologica il medico si informa sulle disfunzioni cui è soggetto il paziente, procede alle misurazioni di peso e di statura, della pressione sanguigna e dei battiti del cuore. Esegue la palpazione manuale della tiroide – unica ghiandola “raggiungibile” dall’esterno – quando si presume che il problema registrato dal paziente riguardi questo organo endocrino.

Al termine della visita lo specialista endocrinologo può disporre l’esecuzione di esami di laboratorio per verificare l’eventuale presenza di valori abnormi ed esami strumentali (ecografia, tomografia computerizzata, risonanza nucleare magnetica, ecc.).

Fonte: https://www.gavazzeni.it/visite-esami/visita-endocrinologica/